Un tipster può avere migliaia di follower e non riuscire a muovere cento persone. Un altro può avere un pubblico più piccolo, ma capace di partecipare a una diretta, commentare un’analisi, iscriversi a un servizio o sostenere un abbonamento, ed è qui che andremo a lavorare come primo step.
- Il tipster deve guidare il pubblico
- Il dialogo deve essere reale
- Una fan base deve essere alimentata
- Live streaming e podcast per tipster
- Commenti e interazioni aiutano la crescita
- Qui entra in gioco, secondo la mia opinione, la teoria dei 1.000 veri fan, quest’ultima non promette che ogni sostenitore diventerà un cliente. Mille fan non equivalgono automaticamente a mille depositanti, mille iscrizioni qualificate o mille abbonamenti.
- La fan base facilita affiliazioni ed evenutali abbonamenti.. ma non solo
La differenza non sta nel numero mostrato sul profilo, ma sta nella relazioni costruite con il pubblico. Creare una fan base da tipster significa trasformare follower occasionali in persone che riconoscono il tuo metodo e scelgono di tornare, in pratica, scelgono te.
Il tipster deve guidare il pubblico
Attenzione, con la creazione di una micro fan base dove tutti possono interagire, non vuol dire che un tipster non può lasciare che sia la maggioranza a decidere il pronostico. Tieni sempre presente che sei tu scegliere l’evento, sviluppare l’analisi e assumersi la responsabilità della posizione finale.
Ma ciò non significa parlare da solo, devi permettere al pubblico di poter entrare nel ragionamento, aggiungere informazioni e mettere alla prova la lettura proposta.
Il modello più efficace è semplice:
Il tipster propone, i fan mettono alla prova, il tipster decide.
Dopo avere pubblicato un’analisi puoi chiedere:
- quale rischio sto sottovalutando?
- avreste aggiunto un dato?
- questa quota è ancora interessante?
- scegliereste un mercato differente?
- confermate o ripudiate il pronostico?
Hai mai sentito la frase, chi domanda comanda ? bhè le domande possono veramente fare la differenza, per questo analizziamo una piccola tips strategia che devi portare sempre con te, alla fan base fai domande precise in mo da far produrre risposte attive, quindi non limitarti al generico “cosa ne pensate?”.
Invita il pubblico a ragionare sulla partita e non soltanto a scegliere tra vittoria e sconfitta, mercati, bookmaker cartellini, l’evento è pieno di info da far valutare.
Il dialogo deve essere reale
Coinvolgere i fan non significa organizzare un finto confronto per accompagnarli verso una conclusione già decisa, che non lascia spazio ai fan, se chiedi un’opinione e ignori sistematicamente tutte le risposte, il pubblico se ne accorge, producendo a poco a poco la mancanza di partecipazione degli utenti in quanto, la loro opinione, non viene considerata, citata, commentata.
Ovviamente il contributo dei fan non deve necessariamente cambiare il pronostico. Può però completare l’analisi:
“Diversi utenti hanno segnalato il rischio delle ripartenze avversarie. Confermo il mercato scelto, ma questo elemento rende la partita meno pulita di quanto apparisse inizialmente.”
In altri casi, il confronto può far emergere dubbi sufficienti per evitare la giocata. Ascoltare non riduce l’autorevolezza del tipster. La rafforza, se la decisione finale rimane chiara e motivata.
Il tipster guida il confronto, filtra i contributi e prende posizione. La fan base partecipa senza sostituirsi a lui.
Una fan base deve essere alimentata
Il pubblico non diventa fedele dopo un singolo post. Ha bisogno di riconoscere appuntamenti, tono e metodo.
Ogni tipster può creare format coerenti con il proprio stile:
- partita della settimana;
- “l’azzardo o passo ?”;
- analisi scelta dai fan;
- rischio nascosto della partita;
- diretta prima delle formazioni;
- confronto tra due mercati;
- revisione del pronostico;
- analisi degli errori dopo l’evento.
La ripetizione crea abitudine, ma attenzione, deve esser ben programmata, non lasciare nulla al improvvisazione, se ogni venerdì analizzi una partita insieme al pubblico, i fan sanno quando tornare e quale contributo possono offrire.
Non serve pubblicare continuamente. Serve mantenere una promessa. Meglio un appuntamento settimanale rispettato che dieci contenuti pubblicati in pochi giorni e poi il silenzio, oppure non essere costanti nella pubblicazione di contenuti
Live streaming e podcast per tipster
Post e canali Telegram non sono le uniche possibilità, anzi, quest’ultimi sono diventati troppi e spesso vengono additati. Sempre più creator utilizzano dirette streaming, podcast, video e spazi audio per costruire un rapporto più personale con il pubblico.
Una live permette di:
- spiegare il ragionamento in tempo reale;
- rispondere alle domande;
- discutere una quota;
- confrontare opinioni differenti;
- approfondire un’obiezione;
- mostrare come si arriva alla decisione finale.
Ovviamente, va per deduzione che la diretta espone più di un post. Puoi moderare la chat o allontanare chi disturba, ma ti metti comunque in gioco. Il pubblico vede come reagisci alle critiche, quanto conosci l’argomento e se sei capace di sostenere la tua analisi ( quindi ricorda non arrivare impreparato ).
Inoltre espone anche in termini di view, una diretta non seguita o con pochi follower potrebbe esser fenomeno di poco seguito.
Proprio questa esposizione può creare empatia, il fan non incontra soltanto una schedina o un analisi, ma una persona con una voce, un metodo e una posizione riconoscibile.
Anche il podcast può funzionare, soprattutto per approfondimenti, interviste e analisi meno legate all’immediatezza. Richiede però continuità. Pubblicare una sola puntata non costruisce pubblico.
Prima di scegliere un nuovo canale bisogna chiedersi:
- posso mantenerlo per diversi mesi?
- ho un format riconoscibile?
- possiedo abbastanza argomenti, o so sviluppare argomenti giusti ?
- il mio pubblico utilizza questo canale?
- posso trasformare ogni puntata in altri contenuti?
Aprire una live o un podcast è facile. Sostenere l’appuntamento nel tempo è il vero lavoro.
Commenti e interazioni aiutano la crescita
Un contenuto capace di generare commenti, risposte e condivisioni invia alle piattaforme segnali di interesse. Questo può aumentarne la distribuzione, anche se nessun algoritmo garantisce visibilità soltanto perché un post riceve interazioni.
Per ottenere commenti utili bisogna dare al pubblico qualcosa su cui prendere posizione:
- chi entra a questa quota?
- quale informazione potrebbe cambiare il pronostico?
- quale squadra sta ricevendo troppa fiducia?
- manca un elemento nell’analisi?
Una discussione attiva può mantenere il post visibile più a lungo e offrire nuove idee. Una domanda emersa nei commenti può diventare il tema di una live, di un podcast o del contenuto successivo.
L’interazione non serve quindi soltanto a soddisfare l’algoritmo. Aiuta il tipster a capire cosa interessa davvero alla propria fan base.
Qui entra in gioco, secondo la mia opinione, la teoria dei 1.000 veri fan, quest’ultima non promette che ogni sostenitore diventerà un cliente. Mille fan non equivalgono automaticamente a mille depositanti, mille iscrizioni qualificate o mille abbonamenti.
Indicano però una base di pubblico potenzialmente attivabile.
Per un tipster, una fan base coinvolta può generare:
- partecipazione a dirette e podcast;
- commenti e condivisioni;
- visite verso un articolo;
- iscrizioni a una newsletter;
- accessi a una community;
- registrazioni tramite affiliazione;
- acquisto di un abbonamento;
- interesse da parte di network e partner.
Nel modello CPA conta il numero di utenti che completano le azioni previste dal programma. Nella Revenue Share assume importanza anche il loro comportamento successivo, secondo le condizioni contrattuali. Per un servizio in abbonamento, invece, contano fiducia, disponibilità a pagare e capacità di trattenere gli iscritti.
Mille fan non sono mille conversioni. Ma un tipster capace di attivare una parte consistente del proprio pubblico attraverso un post, una live o un commento possiede un valore commerciale concreto.
Il tema è approfondito nell’articolo Vale ancora la pena diventare tipster? La teoria dei 1.000 veri fan.
La fan base facilita affiliazioni ed evenutali abbonamenti.. ma non solo
In questo post non voglio già impostare il discorso sulla monetizzazione, seguiranno post dedicati, ovviamente l’attività mera è quella di portare un introiti, ovviamente, tipster con una community attiva può presentarsi più facilmente a programmi di affiliazione, network e possibili partner. Se credibile, non porterà soltanto un numero di follower: porterà un pubblico che ascolta, interagisce e risponde alle proposte.
Questo vantaggio deve essere gestito con attenzione. La fiducia non può diventare uno strumento per promuovere qualsiasi offerta. Il tipster deve scegliere collaborazioni coerenti, dichiarare la natura commerciale dei collegamenti e rispettare le regole dei programmi e delle piattaforme.
Nella guida CPA, Revenue Share o modello ibrido: cosa scegliere analizzeremo le principali forme di remunerazione. L’articolo Pronostici a pagamento: rischi per tipster e utenti sarà invece dedicato agli abbonamenti.
Prima viene la relazione. Dopo arriva la monetizzazione.
N.B La sezione Guide Tipster non vuole raccogliere i clienti dei singoli tipster né sostituirsi ai loro canali. TipsterZone vuole diventare una valido supporto dedicato ai tipster.
