Nel maggio di quest’anno, Sisal celebra un traguardo storico: ottant’anni di attività come pioniera nel settore delle scommesse in Italia. Fondata nel 1945 da Massimo Della Pergola, Fabio Jegher e Geo Molo, tre giornalisti milanesi, Sisal ha introdotto il primo sistema di scommesse calcistiche del Paese, contribuendo alla ricostruzione dello sport italiano nel dopoguerra.

Il debutto della prima Schedina nel maggio 1946 segna la nascita del celebre Totocalcio, gestito da Sport Italia Società a Responsabilità Limitata. Questo evento è stato il primo passo di un viaggio che ha visto Sisal evolversi e innovare costantemente nel tempo.
Un’eredità di innovazione
Per celebrare questo anniversario, Sisal ha lanciato “Memorie di Carta”, un’iniziativa culturale per il recupero delle prime edizioni della pubblicazione Sport Italia, che ha accompagnato il debutto della Schedina nel 1946. L’evento si svolge presso la Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, riflettendo non solo sulla storia del Totocalcio, ma anche sul suo impatto culturale e sociale.
In collaborazione con la Scuola di Restauro di Botticino, il progetto ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni culturali italiane, del settore dei giochi e dei corpi di restauro, sottolineando l’importanza storica e culturale del Totocalcio nella società italiana.
Marco Tiso, Amministratore Delegato di Sisal Italia, ha dichiarato: “Questo progetto riflette chi siamo: da 80 anni sosteniamo l’evoluzione del paese attraverso responsabilità e innovazione, trasformando le passioni in esperienze condivise.”
La celebrazione, che coincide con un periodo commerciale positivo per Sisal sotto la proprietà di Flutter Entertainment, ha messo in evidenza come l’azienda continui a dominare il mercato italiano, con una quota del 31% nel nuovo quadro normativo del gioco online. Un risultato che conferma la leadership di Sisal in uno dei mercati regolamentati più competitivi d’Europa.
In definitiva, Sisal non è solo un caposaldo nel settore delle scommesse, ma anche un simbolo di come gioco e cultura possano intrecciarsi, raccontando una storia di passione e cambiamento sociale attraverso il prisma dello sport.