Le campagne pubblicitarie sul gioco d’azzardo sono tra le più sensibili e rischiose.
I principali social network – da Meta a Google Ads, fino a TikTok Ads – hanno introdotto policy molto restrittive.
Oltre a richiedere permessi specifici, vietano l’uso di claim ingannevoli e di determinate bad words che portano al rifiuto o al ban dell’account.
In questa guida SEO aggiornata al 2025 scoprirai:
- Quali sono i claim ingannevoli vietati dai social network.
- La lista delle parole “bad words” che possono bloccare le tue campagne.
- Le regole ufficiali delle piattaforme e i casi concreti di ban.
- Come costruire annunci legali, etici e approvati.
- Un download gratuito con la lista aggiornata delle bad words da evitare.
1. Perché i social network vietano claim ingannevoli sul gioco d’azzardo
Il gioco d’azzardo è un settore regolamentato. Le piattaforme pubblicitarie non vogliono essere complici di messaggi che possano:
- incoraggiare comportamenti irresponsabili;
- promettere vincite sicure o guadagni rapidi;
- illudere l’utente con bonus “garantiti” o ritorni certi.
Ad esempio, Meta specifica chiaramente che è vietato promuovere giochi con affermazioni fuorvianti o messaggi che minimizzino i rischi del gambling
(fonte ufficiale).
2. Esempi di claim ingannevoli non accettati
Alcuni esempi di frasi che portano al rifiuto immediato degli annunci:
- “Vinci sempre”
- “Guadagni facili e veloci”
- “Bonus sicuri senza rischio”
- “Il metodo che non perde mai”
- “100% vincente garantito”
Oltre al blocco della campagna, l’uso ripetuto di questi claim può portare alla chiusura definitiva dell’account pubblicitario.
3. Lista di parole a rischio ban (“bad words”)
Abbiamo raccolto una lista di parole e frasi vietate che statisticamente generano rifiuto da parte delle piattaforme.
Queste non devono comparire né nei testi degli annunci, né nelle creatività, né nelle landing page.
Esempi di parole vietate o ad alto rischio:
- “Vinci sicuro”
- “Guadagna subito”
- “Soldi facili”
- “Raddoppia il tuo capitale”
- “Sistema infallibile”
- “Garantito al 100%”
- “Metodo vincente”
- “Zero rischi”
- “Profitto certo”
- “Guadagni rapidi”
👉 Test bad words da evitare
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4. Conseguenze dell’uso di claim ingannevoli
- Blocco dell’annuncio: il sistema automatico di Meta, Google o TikTok rifiuta la creatività.
- Penalità sull’account: dopo più rifiuti, la qualità dell’account scende.
- Ban definitivo: rischio di chiusura dell’account pubblicitario e perdita di budget residuo.
- Sanzioni legali: in Italia AGCOM ha già multato Meta per milioni di euro
(approfondisci).
5. Best practice per creare annunci conformi
- Evita ogni riferimento a vincite garantite o guadagni facili.
- Usa un linguaggio neutro e informativo (“Scopri il nuovo casinò con licenza ADM”).
- Inserisci sempre disclaimer sul gioco responsabile.
- Target solo utenti 18+ e localizzati in Paesi dove il gioco è legale.
- Collega le campagne a landing page trasparenti con termini e condizioni chiari.
6. FAQ – Domande frequenti
Quali sono le parole vietate nella pubblicità di gioco d’azzardo?
Tutte le espressioni che promettono guadagni certi o minimizzano i rischi, come “vincita garantita”, “soldi facili” o “zero rischio”.
Posso parlare di bonus?
Sì, ma solo se descritto in maniera chiara e trasparente (es. “bonus di benvenuto 100% fino a 200€”, se autorizzato dalla piattaforma e conforme alla normativa locale).
Cosa succede se uso claim ingannevoli?
La campagna viene bloccata, l’account rischia penalità e in casi gravi può essere chiuso definitivamente.
7. Conclusioni
Fare advertising nel settore gambling richiede attenzione e rispetto delle regole.
Evitare claim ingannevoli e parole vietate è essenziale per mantenere attive le campagne e proteggere il proprio brand.
Scarica la lista completa delle bad words e utilizza solo copy sicuri e conformi.